
Per valutare come sia necessario operare in un condominio è necessaria una lettura comparata del Decreto legislativo e del Rapporto Istisan 22/32 al quale il decreto fa più volte riferimento.
I condomini vengono classificati come edifici non prioritari per i quali si raccomanda quanto meno la verifica della presenza del piombo. Tuttavia, ai fini di una corretta implementazione di misure di controllo preventive, viene richiesto di valutare la “dimensione e la complessità degli edifici oltre che l’esposizione di soggetti vulnerabili in ambienti di vita o di lavoro”. Possiamo pertanto affermare che effettuare una singola analisi, nella maggior parte delle situazioni, non risponde a quanto previsto dagli obiettivi di sicurezza individuati dal decreto.
Riteniamo infatti che per poter garantire il rispetto di quanto previsto dalla norma ma soprattutto tutelare la salute dei condomini sia necessario effettuare una attività che veda la fase analitica come il punto terminale di un processo analitico della struttura condominiale, della rete interna di distribuzione, dei volumi d’acqua consumati e delle caratteristiche della popolazione residente; solo dopo una valutazione dei diversi fattori indicati sarà possibile redigere un piano analitico che possa fornire una fotografia della realtà condominiale. Il piano analitico andrà ad individuare i punti di campionamento negli ambiti a maggior rischio e dovrà essere strutturato con cadenza idonea a poter fornire con tempestività eventuali parametri non conformi rilevati per poter mettere in atto le necessarie attività di ripristino del sistema.
Risulta evidente che una singola analisi non può garantire la qualità delle acque di una rete di distribuzione interna se non è presente uno studio che possa indicare in maniera chiara le caratteristiche della rete con gli eventuali punti critici, una pianificazione dei punti di campionamento in risposta alle caratteristiche della rete, della presenza di eventuali soggetti vulnerabili e dei volumi di acqua consumati.
I condomini dovranno pertanto affidarsi a strutture che possano garantire non solo lil prelievo e le analisi ma che forniscano tecnici e personale specializzato che rediga una studio del sistema di distribuzione interno delle acque e strutturi il piano di campionamento nello spazio e nel tempo nella maniera maggiormente rispondente a garantire la salute pubblica e la tempestività degli interventi correttivi in caso di non conformità.